IL POSTO GIUSTO PER OGNI CIBO - Prima di entrare nel dettaglio dei singoli alimenti, occorre tenere quindi conto dei seguenti criteri generali: uova, dolci, formaggi, burro e yogurt vanno tenuti in alto; affettati, verdure cotte, sughi, salse e cibi cotti in mezzo; carni, pesci, pollame, selvaggina e cibi crudi in basso; frutta e verdura infine nell’apposito cassetto. Bisogna però ricordarsi che la durata della conservazione in frigorifero è differente in base a ogni singolo alimento. Ecco quindi un’ampia panoramica, per sapere quali è possibile lasciare a casa e quali invece è meglio consumare prima di partire, o a seconda dei casi mettere nel congelatore.
Per quanto riguarda le carni crude, la conservazione in frigorifero dura quattro giorni per quelle di grosso taglio, tre giorni per fettine di pollame e selvaggina, uno o due per il macinato, mentre il carpaccio va mangiato subito. Tra le carni cotte il ragù nell’apposito contenitore può durare fino a otto giorni, mentre bolliti e arrosti al massimo due giorni. Il pesce, che va tenuto sigillato nel ripiano più basso del frigorifero, inizia a deteriorarsi già a partire dal terzo giorno, a prescindere che sia crudo o cotto. Brodi e minestroni resistono per due o tre giorni, le paste al massimo per 48 ore.
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